Ferrol è un comune spagnolo di 77.950 abitanti situato nella comunità autonoma della Galizia, provincia di A Coruña
Città natale di Francisco Franco, durante il regime franchista prese il nome di El Ferrol del Caudillo.
Si trova all'estremità della Ria de Ferrol (una delle insenature caratteristiche della costa atlantica della Galizia) alla foce del Rio Grande de Xuvia, fra il capo Prioriňo e la punta di Segaňo, protetta dai monti Polos e Faro. Il clima atlantico della città è mite ed abbastanza uniforme per tutto l'anno. La sua economia si basa soprattutto sull'attività cantieristica, sulla pesca, sull'attività portuale e sulla presenza della base militare navale, la maggiore della Spagna sull'Atlantico.
Dai resti di antiche fortificazioni generalmente a forma circolare od ellittica dette castros che si trovano numerose in questa zona si deduce che già era abitata in tempi preistorici, i Fenici conoscevano la zona per le miniere di stagno delle montagne circostanti e di qui passavano le legioni romane dirette alla città di Corunion, l'attuale La Coruňa, che sotto Traiano conobbe una certa prosperità.
La Galizia, e quindi anche Ferrol, non fu invasa dai Mori, anzi proprio dalla Galizia partì la prima scintilla della lunga lotta per la Reconquista quando nel 722 il mitico re visigoto Pelayo, secondo la tradizione dopo essere stato visitato dalla Madonna, fermò e sconfisse gli Arabi nella battaglia di Covadonga ai piedi dei Picos d'Europa sui monti Cantabrici. Nel secolo XIII un gruppo di pescatori s'insediò nell'insenatura di A Graňa costituendo così il primo nucleo della città che si ampliò in quello che viene detto Barrio (quartiere) de Ferrol Vello la vecchia Ferrol. In questa zona di rotte e locande approdavano, venendo dal mare, i pellegrini verso Santiago de Compostela, così Ferrol divenne una tappa del camino dall'Inghilterra. |