Acri è un comune di 22.295 (dati Istat) abitanti in provincia di Cosenza, ai piedi della Sila e della montagna della Noce, la città è situata a 720 m s.l.m., il suo territorio si estende per oltre 20.000 ettari.
Ad Acri si giunge dalla media valle del Crati, la strada dopo un breve tratto pianeggiante, va in salita tra campagne coltivate con uliveti per raggiungere la vallata del Crati. La parte più consistente del territorio comunale è dominata dalla Sila Greca. L'altra parte del territorio si restringe sui costoni della Presila e lungo tutta la vallata del Mucone e del Chàlamo, i maggiori affluenti del Crati. La città si presenta estesa su tre colli; il borgo antico è Padìa con la torre civica detta rocca dei Bruzi e la chiesa matrice di Chiesa di Santa Maria Maggiore, i quartieri di Picitti (quartiere dei greci) e Odivella si inerpicano fino alla cima dell'antico castello, fortezza posta a guardia della profonda valle dei fiumi Mucone e Chalamo. Il clima è caratterizzato da inverni abbastanza rigidi, con possibilità di precipitazioni a carattere nevoso, mentre le estati sono in genere calde e soleggiate. Il paesaggio presenta una grande quantità floreale e di essenze arboricole, e a pochi chilometri i boschi di castagno lasciano il posto alle foreste di pino silvestre, pino mugo e pino nero calabro e lungo le strade in primavera infiorescenze di ginestra italica, malva selvatica, e di erica. |