Agadez è una città del Niger situata nell'omonima regione, di cui è la capitale.
Con i suoi 88.569 abitanti (censimento 2005) è la più grande città del nord del Niger. Si trova nel Sahara ed è la capitale del Aïr, una delle tradizionali federazioni Tuareg.
Nella regione sono stati ritrovati importanti reperti archeologici che attestano verso l'inizio del II millennio a.C. la presenza di una civiltà del rame.
La città è stata fondata prima del XIV secolo ed è gradualmente diventata la più importante città Tuareg, superando Assodé grazie al commercio trans-sahariano. La città vede tuttora arrivare carovane trasportanti sale da Bilma.
Nel 1449, Agadez divenne un sultanato, e attorno al 1500 fu conquistata dall'Impero Songhai. A quell'epoca la città aveva una popolazione di circa 30,000 persone ed era un passaggio cardine per le carovane che commerciavano tra le città dell'Africa occidentale di Kano e Timbuktu e le oasi dell'Africa del nord di Ghat, Ghadames, e con Tripoli, sulla costa Mediterranea. Il declino arrivò dopo l'invasione del Marocco, quando la popolazione precipitò a meno di 10,000 abitanti.
La città fu presa dai francesi attorno al 1900, che repressero ferocemente una ribellione guidata da Kaocen Ag Mohammed nel 1916. Negli anni 1990 Agadez fu un'importante centro della rivolta dei Tuareg.
Oggi Agadez è un fiorente centro commerciale, centro di scambio dell'uranio estratto nell'area. La città è inoltre conosciuta per il mercato dei cammelli, per l'argenteria e la lavorazione della pelle.
Monumenti rilevanti della città sono la Grande Moschea di Agadez, originariamente costruita nel 1515 ma ricostruita con lo stesso stile nel 1844, il Palazzo Kaocen (ora un hotel) e il Palazzo del Sultano.
L'aeroporto internazionale della città fu intitolato a Mano Dayak, il leader Tuareg nativo della regione.
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